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Concentrazione: 7 strategie per migliorarla

Qualunque cosa tu faccia nella vita sicuramente avrai bisogno di saperti concentrare. Nello studio, nel lavoro, ma anche nel dedicarsi alle proprie passioni è fondamentale sapersi immergere totalmente in quello che si sta facendo.

Essere in grado di dedicarsi a pieno ad un’attività porta tanti vantaggi: la faremo meglio, impiegheremo meno tempo e sarà anche più gratificante dato che elimineremo la frustrazione causata dal distrarci molto frequentemente.

migliorare la concentrazione

Saper lavorare o studiare meglio e in meno tempo porta anche altri vantaggi perché ci sentiremo più soddisfatti alla fine di queste attività e sarà quindi anche più semplice rilassarsi e svagarsi nel fare ciò che ci piace senza avere sensi di colpa per non essere stati molto produttivi.

Mi piace molto il detto americano “Work hard, Play hard“. Significa lavorare per davvero quando si lavora ma rilassarsi per davvero quando abbiamo finito, senza pensare al resto, a quello che abbiamo fatto o a quello che dobbiamo ancora fare.

Saper staccare davvero insomma.
E per poterlo fare bisogna prima concentrarsi come si deve.

Un errore molto comune è invece quello di essere a metà tra uno stato di concentrazione e uno di relax, ad esempio studiando con in sottofondo un programma in TV o usando continuamente i social.

Così facendo non siamo mai né concentrati né rilassati davvero.

Oggi vedremo 7 strategie/consigli piuttosto semplici da applicare che faranno una grande differenza sia singolarmente ma soprattutto se unite tra loro.

Iniziamo!

1) Niente Multitasking

Eseguire uno e un solo compito alla volta è il primo passo per concentrarsi a fondo.

Saltellare da un’attività all’altra di continuo o provare a farne più di una contemporaneamente, anche se si tratta di compiti semplici, è un grande errore che porta a farci fare male ciò che stiamo facendo e a perdere tempo.

Ripeto: una cosa alla volta.
È fondamentale.

P.S.: quello che faccio nei miei video di multitasking sui social è diverso. Eseguo azioni che ho automatizzato a seguito di tanta pratica e che quindi non necessitano la mia totale concentrazione.

Il tutto solo al fine di realizzare quella specifica performance.
Per il resto niente multitasking, vale lo stesso anche per me naturalmente!

2) Elimina le Distrazioni

Isolarsi il più possibile è un altro passo fondamentale per raggiungere la massima concentrazione.

Bisogna eliminare tutto ciò che può potenzialmente diventare una distrazione:
Notifiche
Rumori (se sei in un ambiente con molti rumori ti consiglio di comprare delle cuffie o dei tappi antirumore, io le uso per i miei allenamenti di memoria, per lo studio e per tutte quelle attività che richiedono la mia totale attenzione come adesso mentre sto scrivendo questo articolo). Cliccando qui puoi trovare le mie cuffie preferite e qui i miei tappi.
– Tentazioni (cibo, telefono…)

migliorare la concentrazione

La concentrazione non può essere totalmente forzata dalla nostra volontà, deve essere facilitata e indotta spontaneamente da un giusto ambiente e da una serie di corrette pratiche e abitudini.

3) Tecnica del Pomodoro

Fare brevi e frequenti pause è la strategia migliore per gestire i tempi di lavoro. Bisogna alternare intense sessioni di lavoro, nelle quali svolgiamo un singolo compito al meglio delle nostre capacità, con delle brevi pause.

Si può usare la cosiddetta tecnica del pomodoro che prevede:

  • 25 minuti di lavoro seguiti da
  • 5 minuti di pausa

Per poi continuare a ripetere il ciclo.
In alternativa, seguendo delle preferenze personali, si può effettuare un “pomodoro doppio”:

  • 50 minuti di lavoro
  • 10 minuti di pausa

Può sembrare una strategia banale ma non lo è affatto. Molte persone tendono a lavorare ininterrottamente facendo pause solo quando si arriva al punto di non farcela più.

Questa strategia è sbagliata. È più produttivo fermarsi prima di essere stanchi e non quando già lo siamo in questo modo sarà più rapido tornare lucidi e concentrati.

La scienza ci dimostra che la capacità di restare concentrati a lungo non è un nostro punto di forza e che già dopo circa mezz’ora cominciamo a faticare.

Inoltre, la tecnica del pomodoro è un ottimo modo di prendere consapevolezza dello scorrere del tempo, di come lo spendiamo (e di come lo perdiamo), e di quali sono i nostri tempi per delle determinate attività.

Più la useremo più diventerà semplice organizzare e pianificare il nostro tempo dal momento che saremo più consapevoli di quanto ne è necessario per specifici compiti.

È quindi anche un ottimo strumento per fare passi avanti nel nostro time management, il che non è assolutamente una cosa da poco!

Ecco il timer che uso, te lo consiglio è molto comodo e meglio del telefono.

tecnica del pomodoro
Chiamata così per via del timer a forma di pomodoro del suo ideatore: Francesco Cirillo

4) Porsi Obiettivi Precisi

Definisci degli obiettivi precisi (come un certo numero di pagine da studiare o un compito da portare a termine) da raggiungere in un determinato lasso di tempo (come appunto una sessione di pomodoro) così da avere:

  • un piano da seguire (l’obiettivo che ti sei posto/a)
  • la pressione del tempo (data dalla scadenza temporale che ti sei prefissato/a per raggiungere quello specifico obiettivo)
porsi obiettivi precisi

5) Reward and Punishment

Assegnati (o fatti aiutare da qualcuno) dei piccoli premi per il raggiungimento di questi obiettivi di cui abbiamo parlato e delle punizioni per il caso contrario.

Ad esempio poter guardare, o non poterlo fare nel caso contrario, una puntata di una serie TV che stai seguendo al termine di una giornata di lavoro se hai raggiunto questi piccoli obiettivi.

migliorare la concentrazione

Questo ci porterà ad essere più motivati in quello che stiamo facendo.

6) Tecnica del foglio bianco

In realtà non so se questa tecnica abbia un nome, io ho imparato a usarla spontaneamente e può essere molto utile quando abbiamo la mente affollata di pensieri.

Questa tecnica consiste semplicemente nel tenere al nostro fianco un foglio bianco nel quale scriveremo tutti i pensieri che ci saltano fuori e ci deconcentrano mentre cerchiamo di lavorare. Rispondere ad un’email, chiamare una persona, fare la lavatrice o qualunque altra cosa che ci venga in mente.

Può aiutare molto scrivere questi pensieri su un foglio per due motivi:

  • non avremo paura di dimenticarci queste cose avendole appunto scritte
  • il gesto di scriverle le porta automaticamente fuori dalla nostra attenzione. Questo significa pensieri in meno e quindi concentrazione in più.

Noterai l’efficacia di questa tecnica soprattutto se sei uno studente lavoratore, se hai molti impegni o responsabilità che subentrano anche, se non soprattutto, mentre ti stai dedicando a qualcos’altro.

migliorare la concentrazione

7) Allenala!

Uno dei modi più efficaci per migliorare la concentrazione è proprio usarla!
Se non siamo abituati ad immergerci del tutto in qualcosa sarà difficile farlo.

Come la memoria, anche la concentrazione va allenata per far sì che migliori. E il modo migliore per farlo è quello di fare dei brevi allenamenti dedicandoci a compiti particolarmente complessi.

Le tecniche di memoria possono essere un ottimo modo di allenare “intensivamente” la nostra concentrazione e se vuoi impararle sei nel posto giusto!

P.S.: ho anche un videocorso completo, “Mnemonica – l’arte di ricordare” se vuoi scoprire di più puoi farlo cliccando qui.

Allenarti in qualcosa di impegnativo ti permetterà, con il tempo, di trovare più facile svolgere attività come lo studio.
Una persona abituata ad allenarsi con i pesi non farà fatica a portare le buste della spesa!

cubo di Rubik

Abitudini

Ci sono inoltre tutta una serie di abitudini che possono migliorare, o peggiorare, la nostra capacità di concentrazione.
Parleremo anche di questo prossimamente!

Segui queste strategie e vedrai che sentirai una differenza notevole!

Alla prossima,
Andrea


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