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Palazzo della Memoria – Esempi Pratici

In questo articolo abbiamo visto cos’è il palazzo della memoria, come costruirne uno, i suoi principi, le sue applicazioni…
Oggi vedremo diversi esempi pratici.

Esempio 1

Iniziamo con qualcosa di molto semplice, quasi banale: la lista della spesa, per poi alzare il livello.

ricordare la lista della spesa

Devo ricordarmi di comprare:

  • Pasta
  • Olio
  • Petto di pollo
  • Acqua
  • Uova
  • Insalata

Useremo un palazzo della memoria immaginario nel quale, dall’ingresso muovendoci in senso orario, i primi 6 locus sono i seguenti:

  • Portone d’ingresso
  • Svuota tasche
  • Armadio
  • Tavolo
  • Divano
  • Televisione

Quello che faremo sarà associare ogni ingrediente ad ognuno dei loci, adattando anche l’associazione al tipo di locus facendo interagire gli elementi con essi così da rafforzare ulteriormente il ricordo.

Non ci limiteremo quindi semplicemente a visualizzare le immagini sui loci ma esse saranno parte di loro.

  • Pasta = Portone d’ingresso. Immagino di infilare degli spaghetti nella serratura come se fossero una chiave.
  • Olio = Svuota tasche. Verso dell’olio su questo mobile fino a vederlo fuoriuscire e ungere tutto.
  • Petto di pollo = Armadio. Apro l’armadio e invece che appendere i miei vestiti attacco delle enormi fette di carne sulle stampelle.
  • Acqua = Tavolo. Immagino delle bottiglie d’acqua sorreggere il tavolo al posto delle 4 gambe.
  • Uova = Divano. Mi siedo sul divano ma troppo tardi mi accorgo che questo era ricoperto di uova che quindi si frantumano e sporcano tutto.
  • Insalata = Televisione. Accendo la TV e quello che succede è che dallo schermo cominciano a crescere e fuoriuscire foglie di insalata.

Come vedi ho fatto interagire gli elementi della lista con i loci. Questo è particolarmente utile quando si usa la tecnica per le prime volte. Poi, man mano che si diventa più bravi, si può accelerare e snellire il processo di associazione.

Esempio 2

Adesso vediamo un secondo esempio con la tavola periodica degli elementi così da capire meglio l’uso combinato di metodo dei loci e link method.

memorizzare la tavola periodica

Quello che farò sarà infatti assegnare a ognuno dei primi elementi degli 8 gruppi un locus per poi creare una storia con il link method per ricordare l’intero gruppo a partire dall’elemento iniziale. Non considereremo i metalli di transizione (sarebbe quindi più corretto dire il primo gruppo, il secondo e i gruppi dal 13 al 18 ma per questo esempio ragioneremo considerandoli 1-8).
Elementi:

  • Idrogeno
  • Berillio
  • Boro
  • Carbonio
  • Azoto
  • Ossigeno
  • Fluoro
  • Elio

Secondo palazzo della memoria immaginario (questa volta useremo la cucina e una camera da letto così da usare loci diversi rispetto a prima). Ecco i primi 8 loci:

  • Frigorifero
  • Tavolo
  • Lavandino
  • Fornelli
  • Microonde
  • Armadio
  • Letto
  • Scrivania

Procediamo con le associazioni per poi vedere l’uso combinato con il link method:

  • Apro il frigo e vengo bagnato da un idrante (Idrogeno) presente al suo interno
  • Il tavolo è diventato una pista da bowling piena di birilli (Berillio)
  • Apro la manopola del lavandino e da esso esce una folata di bora (Boro)
  • Devo accendere i fornelli ma questi non funzionano e allora uso del carbone (Carbonio)
  • Nel microonde trovo uno zoo (Azoto) in miniatura
  • Mi muovo verso la camera da letto dove, nell’armadio, trovo un sub attaccato ad una bombola di ossigeno (Ossigeno)
  • Alzo la coperta dal letto ma questa rimane attaccata perché cosparsa di dentifricio (Fluoro) a mo’ di colla
  • Infine mi siedo alla mia scrivania ma questa vola via perché qualcuno ha attaccato tantissimi palloncini (Elio) come nel film “Up”

Anche qui avrai potuto notare l’interazione tra immagini e loci.

Così facendo abbiamo memorizzato il primo elemento di ognuno degli 8 gruppi della tavola. Ma se volessimo memorizzare tutti gli elementi di tutti e 8 i gruppi?

Ci basterà costruire una storia a partire dal primo elemento e visualizzare tutto all’interno del locus.

Palazzo della memoria e Link Method

Nell’articolo sul link method (eccolo qui) abbiamo usato come esempio una storia proprio per ricordare il primo gruppo della tavola. Posso immaginare questa stessa storia avvenire nel frigorifero (primo locus) dopo averlo aperto e aver ricevuto lo schizzo dall’idrante.

Immagino allora una batteria (Litio) uscire da esso, per poi colpire un uovo sodo (Sodio), da cui esce una banana (Potassio)…

Passiamo adesso al locus successivo: il tavolo trasformato in una pista da bowling.

Anche qui creo una storia per ricordare l’intero gruppo e la visualizzo proprio sul tavolo.

Un birillo (Berillio) cade in testa a Carlo Magno (Magnesio) il quale tira un calcio (Calcio) a qualcuno che nel nostro immaginario è uno stronzo (Stronzio). Questo stronzo muore e viene sepolto in una bara (Bario) ma è fortunato perché all’interno della bara è presente una radio (Radio), non si annoierà.

Così anche l’intero secondo gruppo viene memorizzato con facilità. Il bello nel fare tutto questo è che potremo muoverci con estrema facilità all’interno di tutti questi dati che abbiamo memorizzato.

Se ci serve sapere l’ultimo elemento del settimo gruppo ci basterà andare al settimo locus (il letto in questo caso) e trovare l’ultima immagine della storia che abbiamo creato con il link method.

Concludo questo esempio invitandoti a completare le storie nei loci successivi:

  • Boro – Alluminio – Gallio – Indio – Tallio
  • Carbonio – Silicio – Germanio – Stagno – Piombo
  • Azoto – Fosforo – Arsenico – Antimonio – Bismuto
  • Ossigeno – Zolfo – Selenio – Tellurio – Polonio
  • Fluoro – Cloro – Bromo – Iodio – Astato
  • Elio – Neon – Argon – Cripton – Xenon – Radon

Se poi vuoi completare del tutto la memorizzazione allora puoi procedere anche con i metalli di transizione e con i blocchi che non abbiamo considerato così da sapere l’intera tavola periodica a memoria.

Un’ultima cosa ancora: se avessi voluto memorizzare anche delle informazioni riguardanti i singoli elementi come numero dell’elemento, di ossidazione o le proprietà avrei potuto legare questi dati alle immagini rappresentanti quegli elementi andando quindi a raggiungere un terzo grado di profondità.

In alternativa, scelta migliore per una questione di ordine e chiarezza, avrei potuto dedicare un locus ad ognuno di essi per poi associarvi le relative informazioni andando a segmentare il locus così da avere spazi dedicati per ogni dato. Così facendo avrei anche mantenuto la stessa procedura e lo stesso ordine per tutta la tavola periodica in modo da avere una sorta di “indice”.

Esempio 3

Ora vediamo un ultimo esempio in cui andremo a combinare l’uso di palazzo della memoria, link method, conversione fonetica e schedario mentale!

Andremo quindi a memorizzare dei numeri, più precisamente le prime 36 cifre del pi greco.

memorizzare le cifre del pi greco

Memorizzeremo 6 cifre in ogni locus, ovvero 3 immagini [pro tip: per le memorizzazioni (a breve termine) più rapide ed avanzate conviene invece usare 2 immagini per locus].

3,141592653589793238462643383…

Come percorso per questo esempio useremo una strada partendo dall’uscita di casa. Ecco i loci che useremo:

  • Citofono (dove non devi rispondere “io”)
  • Cassetta delle lettere (speriamo senza multe)
  • Nano da giardino (sperando in realtà che nessuno li usi ancora)
  • Secchio dell’immondizia (dove dovrebbero finire i nani da giardino)
  • Cartellone pubblicitario (possibilmente con una pubblicità di intimissimi)
  • Palo della luce (che porrà fine a questa mia improvvisa spiritosaggine)

Dando per scontato il 3 e facendo le giuste divisioni abbiamo quindi da memorizzare 14-15-92/65-35-89/79-32-38/…

Associazioni

  • Davanti al citofono visualizzo un Toro (14) che dipinge una Tela (15) dalla quale escono delle fette di Pane (92)
  • Vedo uscire dalla cassetta delle lettere un Jolly (65) che sbriciola una Mela (35) su una Fibbia (89)
  • Ai piedi del nano da giardino trovo un Cubo di Rubik (79) che scoppia (Mina) (32) in un’esplosione di Muffa (38)
  • Nel secchio dell’immondizia c’è un Riccio (46) che mangia delle Noci (26) al cui interno ci sono però dei Rami (43) invece del frutto
  • Attacco al cartellone pubblicitario della Muffa (38) disegnandoci una Mina (32) che esplode su un Cubo di Rubik (79). Se ci fai caso sono le stesse coppie del 3o locus ma in ordine contrario. Interessante come tramite il metodo dei loci riusciamo anche a scovare somiglianze di questo tipo all’interno di quello che stiamo memorizzando!
  • Infine abbiamo sotto il palo della luce Lisa Simpson (50) che versa della Neve (28) su un Faro (84) (vuole coprire il faro perché la luce del palo è già sufficiente, e così abbiamo anche collegato il tutto al locus anche concettualmente oltre che visivamente)

Eccoci alla fine dell’esempio. Se vuoi proseguire memorizzando altre cifre del pi greco ecco le successive fino ad arrivare alla 100esima: 197169/399375/105820/974944/
592307/816406/286208/998628/
034825/342117/0679

Ti sconsiglio però di andare oltre se il tuo obiettivo è quello di allenarti nell’uso delle tecniche. Meglio concentrarsi sulla memorizzazione a breve termine. Altrimenti dovresti usare decine di palazzi solo per questo e dedicare molto tempo ed energie ai ripassi per non perdere questi dati col tempo (articolo sulle ripetizioni programmate).

Questo concetto vale a meno che il tuo obiettivo non sia proprio quello di memorizzare quante più cifre possibili del pi greco.

Conclusione

Con questi esempi pratici spero di averti aiutato a capire ancora meglio come funziona questa tecnica e come applicarla.

Nel corso “Mnemonica – l’arte di ricordare” che ho creato insieme ad Alessandro de Concini e Vanni De Luca ho addirittura dedicato un intero modulo al palazzo della memoria e a tutte le sue sfaccettature.

Ho approfondito al massimo ogni suo aspetto: le basi per partire al meglio, i tips più avanzati per applicarla nello studio (come la segmentazione dei loci) e nelle memorizzazioni competitive, le differenze che devono esserci nell’applicazione di questa tecnica per la memorizzazione a breve e a lungo termine, la creazione ottimale di nuovi percorsi da adattare a seconda delle proprie esigenze, spunti per non finire mai i loci a nostra disposizione (problema molto comune) e molto altro!

Se sei interessato/a puoi scoprire di più cliccando qui.

Alla prossima,
Andrea

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